Il vento e la brace
Esiste un luogo dove l'asfalto finisce e inizia un tempo che non ha fretta. Quel luogo è Memmenano, un borgo arrampicato sulle colline dell'alto Casentino, che in queste pagine si svela come un' "isola felice" sospesa tra la realtà e il mito. Attraverso una prosa poetica e vibrante, Monia Norcini ci conduce in un viaggio a ritroso negli anni '70, riaccendendo la "brace" di un mondo contadino fatto di riti antichi e legami indissolubili. Tra le pagine riaffiorano i profumi della battitura del grano, il canto dell'acqua sui lavatoi di pietra e i volti di personaggi indimenticabili: dal saggio Rondone alla generosa Nella, fino alle avventure spericolate dei ragazzi in sella a biciclette sgangherate. Più che la cronaca di un passato che non c'è più, questo libro è un omaggio alla memoria collettiva e alla "sacralità" dei gesti quotidiani. Perché, come scrive l'autrice, Memmenano non è solo un posto: è un modo di stare al mondo. Un volume imperdibile per chiunque voglia ritrovare l'atmosfera dell'infanzia e il calore di una comunità che, finché ci sarà qualcuno a raccontarla, non smetterà mai di esistere.
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